Associazione MondoQui

Katzelmacher

Quando all’estero ci chiamavano “rospi”


Babis (“rospo”) o christos per l’abitudine alla bestemmia. Ma anche français de Coni (francese di Cuneo). Oppure ours, “orso”. Erano questi gli irriverenti nomignoli con cui venivano chiamati in Francia gli immigrati italiani del secolo scorso. Insieme anche a rital, un termine gergale che indicava quelli che nonostante gli anni di residenza oltralpe, non riuscivano ancora a pronunciare la “erre” francese.
Le cose non andavano meglio per i nostri connazionali emigrati in Germania, chiamati katzelmacher con il doppio significato di “riproduttore di gattini” e di “fabbrica-cucchiai”. O in America, dove erano chiamati dago (accoltellatore, ma anche “lavoratore a giornata”), guinea, o wops (without passport, senza passaporto).

Da “Focus Storia”, ottobre 2009

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Ecco un ritaglio di giornale che parla di uno sconosciuto episodio di ferocia xenofoba avvenuto tanti anni fa (per vederlo meglio e leggerlo clicca con il tasto destro e scegli “visualizza immagine”.

CENTALLO informa SX.qxp

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Di chi si parla? Lo capirai alla fine della lettura.

"Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina.
Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paes e per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali".
La relazione così prosegue: "Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare gli altri. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".


(testo tratto da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912)

emigranti italiani

1 Response to "Katzelmacher"

E questi italiani sicuramente arrivati a NY con la barchetta,si arrampiacavano sui tetti,incendiavano materassi,insultavano e aggredivano la polizia locale ect ect.Si e`un bel paragone senza contare che si sta parlando di oltre 100 anni fa .

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    • lario fede: E questi italiani sicuramente arrivati a NY con la barchetta,si arrampiacavano sui tetti,incendiavano materassi,insultavano e aggredivano la polizia l
    • Liudmila Tsarikova: Siamo un gruppo di Musiche e Danze tradizionale " Mosaico dell' Est ".vorremo porticepare i vistri eventi. Come è possibile? Grazie per la rispost
    • Redi Laloshi: Gran bella giornata. Spero ci siano altre. Grazie a tutti e specialmente chi l'ha organizzata. Ciao.

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